15 Maggio 2008

Da Pamplona a Estella - Lizzarra

Scritto da Paolo nella categoria: Le mie Tappe . |

14 Maggio   Pamplona - Puente la Reina

Questa mattina piove e manca un po’ la voglia di partire, tergiverso per Pamplona sperando che si apra il tempo, così dopo quasi 2 ore ho fatto solo 4 Km di strada, passo dal campus universitario di navarra e, ragazzi, noi ce lo sogniamo uno così. Supero Cirrus Minor prendendo un caffè tremendo alla Tabierna del Tremendo, non poteva andare diversamente ma, se non altro, non piove.

Inizio la salita all’Alto del Perdon, uno dei posti più mitici del Cammino: sono quasi tre ore di qualcosa che è difficile raccontare, l’acqua dei giorni scorsi ha distrutto i sentieri e si scivola continuamente nel fango, giunti sulla sommità si gode un panorama splendido nonostante il tempo; alle spalle si scorgono per l’ultima volta i Pirenei e davanti ci si apre l’altopiano che poi si traformerà in meseta. Il monumento al Pellegrino, la fila infinita di torri dell’impianto eolico, il panorama, il vento ti invitano a fermarti, ma si deve continuare - nel fango naturalmente -. Sempre fango fin quasi ad Obanos dove prendo una deviazione verso la chiesa ottagonale dei templari di Eunate, 5 km di deviazione dal percorso in mezzo a vigneti e frumento, ma ne vale la pena. Questo era un antico luogo in cui i pellegrini malati trovavano rifugio, cure e, i più sfortunati, anche la sepoltura.

Arrivo a Puente la Reina verso metà pomeriggio, non ho fatto le corse, i luoghi meritavano delle vere soste, qui i vari percorsi che nel medioevo partivano dall’ Europa si ricongiungevano, mi fermo per la notte nel refugio di fronte al monumento al Pellegrino che ipoteticamente segna questo luogo.

15 Maggio   Puente la Reina - Estella

Oggi il tempo sembra migliorare e si spera in una tappa di allegerimento visto che non sembrano esserci dislivelli importanti, si va tranquilli per per circa un’ora e mezza salutando chi si incontra: c’è allegria nell’aria, si passa il paesino di Maneru, si scende un po’ e poi… improvvisamente ci ritroviamo nella situazione peggire fin qui affrontata, 3 km di salita fino a Cirauqui (traduco letteralmente dal basco: nido di vipere) in mezzo ai vigneti e all’argilla a tratti rosso, a tratti grigia: quel tipo di fango dove appoggi il piede e non sai mai dopo quanto troverà un appoggio sicuro, mezzo metro avanti e trenta centimetri indietro e di lato con la suola che non si vuol staccare dal terreno e, quando si stacca, potresti pagare l’ICI sulle dimensioni della scarpa; gente che vola letteralmente con la faccia nel fango! Ed alla fine un paesino che tutto si merita ma non di certo quel nome.

Si riparte dopo una sosta tecnica per alleggerire il carico, ma, come ieri, la media oraria è veramente scarsina, fortuna che all’uscita dal paese si imboccano i resti di quella che fu una strada romana, che nonostante gli anni a tratti tiene ancora; si riesce senza traumi a passare Lorca e Villatuerta.  Sto quasi abbandonando il paese e devio per una via in fondo alla quale vedo il campanile della chiesa. È presto, mi fermo un attimo e mi ritrovo in mezzo ad una festa: hanno appena terminato la messa di Sant’Isidro (lavoratore patrono della contrada), la chiesa è già chiusa ma il parroco mi apre per farmela vedere. All’uscita vengo circondato da bocadillos e vasos de viño tinto tento la fuga ma non riesco. Gli ultimi 4 km fino ad Estella sono quasi in piano ma duri: el viño tinto si fa sentire, e anche i bocadillos con salsa di cipolla, a dire il vero.Arrivo in paese. L’albergue è la prima cosa che incontro entro e prendo un letto. Mi cambio ed esco per un giro di Estella, devo trovare un ufficio postale e un locutorio, donde con un ordenador connectarme a internet.

6 Commenti...

Jack Says:

15 Maggio 2008 at 7:08 pm.

Stupende anche queste foto. Mi sta venendo sul serio voglia di farlo (in bici) ;)
Ci sentiamo sabato! ;)

robi Says:

15 Maggio 2008 at 7:16 pm.

Forza Paolo che adesso Tremonti leva l’ICI così puoi tornare a casa e non pagare le tasse sulle scarpe con il doppio fondo!
Molto bello leggere le tue cronache in relazione alle foto che posti sul blog!
buon cammino da parte nostra!
Robi, Fapasso, Elisa & Francesca

pigobus Says:

17 Maggio 2008 at 6:07 pm.

Ciao Paolo, sei forte!!! ;) mi piace molto il tuo blog, non ti facevo uno scrittore così talentuoso! bellissime le foto, quasi quasi mi sembra di esser lì……..una goccina d’invidia! :)
un grosso saluto e…. rancurate i piè!!!
Lory

di franco Says:

18 Maggio 2008 at 9:31 am.

E’ impressionante vedere come il CAMMINO sia una continua scoperta del bello che ci accompagna lungo il sentiero che i pellegrini nei secoli hanno percorso prima, durante e dopo di noi.
La compagnia di ciò che nei secoli trasuda ad ogni passo devono essere uno sprono a percorrere con un certezza maggiorree i passi del mendicante.
Continua a raccontarci la ricerca del bello…..
Le bistecche aspettano….
Ciao e … prega per tutti noi!!

loretta Says:

19 Maggio 2008 at 9:03 am.

Bravo Paolo!
Complimenti per tutto! Per il sito, per le foto, per quello che stai facendo…
Noi ieri abbiamo fatto la Stravertona… che sia la stessa cosa?
Un abbraccio
Loretta

robi Says:

20 Maggio 2008 at 8:12 pm.

Forza Paolo! La cronaca del tuo cammino è affascinante e “fatichiamo” conte! La Francy ha trovato i roncadores anche a Napoli! Todo el mundo ronchesa! Un bacio da tutti noi!

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