22 Maggio 2008
Da Najera ad Ages
Scritto da Paolo nella categoria: Le mie Tappe . |
19 Maggio Najera - S.to Domingo de la Calzada
Sveglia e partenza all’ alba, la tappa non è lunga né dura ma se vuoi sustemarti in modo decente e trovare acqua calda devi arrivare presto. Il cammino verso Azofra inizia con un duro tratto di salita, Virgil un ragazzo francese che si mantiene sul cammino facendo il mimo e giocoliere di strada ci saluta da un altura, lui dorme in tenda nei campi perchè non sopporta i roncadores, gli albergue li usa per docciarsi a gratis e poi via.Si passa una lunga teoria di campi e colline coltivati a grano e vite, per paesini un po’ fantasma fino a costeggiare un immenso campo da golf con annessa urbanizzazione selvaggia. Nel deserto!!La vista per un attimo del campanile di S.to Domingo ci mette allegria, in quattro abbiamo solo tre gambe ancora buone. Sono le undici e mezzo, e dopo mezzora per sistemarci nell’albergue troviamo il “bar de tatas” arroz tres delicia, legumes con jamon e un vaso de viño tinto¡ da ricordare. Quello che non ricordo è di riprendermi il cappello in chiesa dopo aver fatto la foto alla gabbia delle galline. La storia è lunga ma ve la racconto in altra parte del blog. La cena della sera invece è da dimenticare. Anchel l’ispano-padovano litiga con il padrone, il menu esposto non c’era, il cibo pessimo e alla fine usciamo senza quasi pagare ma con la fame, Meson Los Arcos segnatevelo ed evitatelo.
20 Maggio S.to Domingo de la Calzada - Belodorado
Accompagnati dal canto del gallo e dallo sbattere dei becchi delle cicogne al sorgere del sole siamo in strada, dopo il ponte sul fiume una lunga fila di pali per i nidi delle cicogne costeggia il fiume, vederle planare nei nidi è magnifico. Sette kilometri e sosta caffè, poi uno dietro l’altro come le pecore nel presepe si susseguono i paesini, solo a Redecilla un fonte battesimale romanico attira l’attenzione e arriviamo come al solito a ora di tapas a Belodorado, e dietro una casa la vista impareggiabile di 7-8 nidi di cicogna sul fronte della chiesa. Abituato a vederli in alto a cento e rotti metri di distanza sembra di toccarli tanto sono vicini. Davanti ad un cortado con totilla de papas decidiamo che per oggi ya basta e torniamo sui nostri passi, all’inizio del paese c’era un albergue a 5 euro. Dopo un po’ di spesa per viveri di conforto, la tappa di domani non ha molti appoggi logistici, scrivo un po’. Torno in albergue e giunge inaspettata che il giorno dopo dobbiamo allungare la tappa di 5-6 kilometri, un albergue è chiuso per lavori di ristrutturazione. Consiglio di condominio, si approva la mozione di prenotare ad Ages nell’albergue privato che fa parte di questa catena di alberghi privati a 5/7 euro. Si parte e si arriva tranquilli, il posto c’è, anche una tedesca ci ringrazia per l’idea. Mangio un pollo tutto per me, almeno cosi c’era scritto ma ha le dimensioni di un colombo magro. Vado in internet ma mi tolgono la connessione dopo poco, è ora di dormire.
21 maggio Belodorado - Ages
Con la scusa che tanto oggi si può arrivare con calma, è buio e siamo già in strada, fa un freddo becco!! Ci vogliono alcuni kilometri per scaldarsi e non troviamo neppure un caffè caldo per strada, oggi siamo autarchici si fa con quel che c’è. E quando dopo dodici kilometri di ascesa appena accennata arriviamo a Villafranca Montes de Oca, il posto per il caffè fa schifo che tiriamo diritto. Comincia la salita e sbuca il sole, dietro la chiesa riempiamo le borracce e via 12 kilometri per passare la montagna, i primi kilometri sono duri e la bellezza del bosco di roveri che attraversia non ci aiuta, è dura. Arriviamo in cima, mi torgo le scarpe i piedi urlano e fumano. Dieci minuti di pausa e via giù e su da un vaio 700 metri di passione e follia, mi metto a saltellare cantando un gospel. Felipe ed Anchel si distruggono dalle risate. Poi 8 kilometri 8 di strada tagliafuoco quasi piana pineta da un lato macchia dall’altro, sole, non termina più.Ci sdraiamo sotto un pino, pellegrini ci salutano e fotografano, dobbiamo avere delle facce allucinate, a due inglesi rispondiamo che stiamo aspettando il bus. Il caldo sta dando i frutti.20 minuti dopo siamo a san Juan de Ortega, solitario monastero in mezzo ai boschi, ai pellegrini nei secoli andati deve essere sembrato un miraggio. Splendido e incredibile.Ci ritroviamo senza quasi accorgerci ad Ages, paese di 26 anime 2 alberghetti 1 disrtibutore di Pepsi. Posti prenotati, cena a base di paella (me ne toccano 2 piatti 2) colazione: 18 euro. Ci torno a fare le ferie. Telefono a Giacomo e Zeno, internet a 56k non riesce neppure ad aprire la posta, in compenso vedo il primo tempo di champions. Domani si vedrà.
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9 Commenti...
augusto Says:
23 Maggio 2008 at 7:39 am.
Ciao Paolone, finalmente ho un attimo per dare un’occhiata al tuo sito. Molto belle le foto e i tuoi resoconti. Sto ai servizi sociali, sommerso dalle carte e… quel che si vuole non duole! Forse però era meglio se venivo con te a fare questo percorso. Il cammino dei servizi sociali non porta così lontano come il tuo. Stai viagginado dentro il tempo e la storia, dentro te stesso ed è il viaggio che tutti dovremmo fare. Sei un grande oltre che un grosso, almeno fino al giorno della partenza. Al tuo ritorno, dopo lo sforzo e la dieta, si vedrà. Ti seguiremo volentieri anche da casa perchè sai che anche mio figlio Roberto in giugno compirà con gli scout l’ultimo tratto di 300 km.
Buona strada.
Augusto
di franco Says:
25 Maggio 2008 at 10:47 am.
Tre riflessioni mi vengono alla mente di fronte alle difficoltà:
1) Devo averne combinate tante nella mia vita che il buon Dio ha deciso che devo proprio sudarmela la meta.
2) Non credo di essere stato così “fetente” allora le fatiche sono il segno che il buon Dio pretende da me un salto di qualità che attualmente non riesco a copmprendere
3) Le difficoltà della vita sono una costante un pò per tutti e queste sono capiatete a me.
Lascio al Pellegrino - mendicante la scelta della propria condizione. Io so solo che le occasioni sono tali perchè non capitano tutti i giorni e spesso sono un segno che vale la pena vivere.
P.S. mi hanno detto che oltre alle bistecche ci saranno anche le salsiccie.
Ciao e continua a pregare per tutti noi.
Jack Says:
27 Maggio 2008 at 6:16 pm.
Mancano i nomi di chi c’è nelle foto… una didascalia (magari nel prossimo post) non guasterebbe! ![]()
di franco Says:
27 Maggio 2008 at 9:16 pm.
E’ il 27 sono le 22,11 e tua moglie dopo aver mangiato una coppetta di gelato parlandoci di te mi impone di farle vedere su internet la piantina del percorso, perchè vuole capire dove sei.
Mi limito ad andare su viamichelin e guardiamo il percorso. Non te preoccupe qui tutto sotto controllo.
Peccato che il condominio abbia solo 5 piani.
Un caldo saluto, anche per riscaldarti del freddo mattutino, e alla prossima.
Malabestia Says:
30 Maggio 2008 at 1:27 pm.
il prossimo aggiornamento a quanto?
sarebbe anche ora che cambiassi un pò i pantaloni… o stai mettendo sempre gli stessi perchè hai perso una scommessa? =)
robi Says:
30 Maggio 2008 at 7:04 pm.
Caro Paolo,
ci mancano le tue cronache sul web (le abbiamo dal vivo dalla tua Paoletta!) per vivere conte il viaggio!
Sei cotto o i computer sono del periodo medievale?
Una abbraccio!
Robi, Fapasso, Ely & Francy
ale vicenzi Says:
3 Giugno 2008 at 5:56 pm.
cArissimo cognAtino….AltrA pAssione, oggi, per scriverti.!!!! AllA fine mi sono ArresA e ho chiAmAto dAl cell il tuo figliolo (…quello che hA lA testA tutt’un file!!!). Non è stAtA operAzione dA poco…computer collegAto Al telefono di cAsA, cell in contAtto con GiAci!……come potrAi vedere lA AAAAAAA mi hA dato AllA testA (ma quAnte ce ne sono…….)…grAnde festA domenicA!!! tAsso Acolico dellA sAggia ziAle…..dA censurA! FestA con mussi vivi, e tante mAgliette buffissime, di cui ho conservAto foto per il tuo rientro, con scritto: “QUANDO I MASTINI I VOLARA’ FAREMO IL DERBY IN SERIE A!”…con disegnAto un imbronciAto cAgnone che sognA un pAio di Alucce!… per il resto tutto ok…la Paolina ha quella voce coccolosa da cui si capisce che la nostalgia è tanta!…non sono stata molto d’aiuto, in effetti….presa dal salvataggio del mondo-CERRIS….quindi cerca di completare questo pedi-viaggio e torna presto!…un abbraccione zale Ps: verrò all’aeroporto a prenderti con ciopeta…..ciao ciao
sonjadiesel Says:
4 Giugno 2008 at 4:39 pm.
risposta a Malabestia:
Il Paolo continuera ad apparire x tutto il viaggio con un solo paio di pantaloni verdi dopo aver jettato quelli di prima…aperti ad un’improvvisa seduta!!!
Ne ha presi anche uno da Fighetto, ma li tiene per uscire la sera!
Pazienza…
Saluti da una superspia
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