1a Tappa: Saint Jean Pied de Port - Roncesvalles |
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Saint Jean Pied de Port |
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Attraversare i Pirenei rappresentava per i primi pellegrini, che venivano da terre lontane, un autentico rito. Oggi continua ad essere una delle tappe più dure del Cammino con oltre 1200 metri di dislivello dai 200 m di Saint Jean Pied de Port ai 1400 m che si toccano più volte lungo il sentiero. Saint Jean Pied de Port, è una bella cittadina francese dove confluiscono le tre grandi vie Giacobee del territorio francese, che partivano da Parigi , Le Puy e Vezelay. Questa località di grande tradizione pellegrina, conserva nella parte superiore della collina, una cittadella medioevale fortificata che fu costruita nell’anno 1628. Lasciamo Saint Jean partendo dalla chiesa della Nostra Signora, attraversando il ponte sul fiume Nive e proseguendo per l’importante strada commerciale Rue d´Espagne, per uscire poi dalla cinta muraria, attraversando la porta dallo stesso nome. I primi due chilometri sono in forte salita lungo una stretta strada asfaltata segnalata come Chemin de Compostela o Route de Napoleon. Dopo 3,5 chilometri di salita si arriva a Hunnto, una piccola frazione dove sono disponibili alcuni servizi. A partire da qui la pendenza si fa più pronunciata e il paesaggio comincia ad aprirsi con vasti orizzonti di tipo alpino lungo il percorso chiamato Strada Imperiale antica via romana tra Burdeos ed Astorga. Dobbiamo però ricordarci che durante il periodo invernale non è consigliabile prendere questo itinerario per le frequenti nebbie e nevicate. In questo caso l’unica alternativa è la strada asfaltata che passa per Valcarlos. Dopo 2 chilometri di forte salita si raggiunge il colle di Bertantea o Passo di Napoleone, dove una fonte, che si lascia sulla sinistra, e’ il riferimento del sentiero che ci conduce, dopo una breve discesa, ad una zona forestale. Un po’ più avanti dopo un incrocio di sentieri, sulla destra si arriva al Colle di Lepoeder, già in territorio spagnolo dove si può finalmente ammirare il bellissimo paesaggio della valle di Roncisvalle.
Tappa non lunga ma abbastanza faticosa per il notevole dislivello, ed anche perché è la prima.
Giunti al valico di Lepoeder si può scendere per il sentiero, più bello e ripido, o per una strada secondaria, svolta a DX, consigliabile in caso di pioggia e fango ma si allunga di 1,5 km.