2a Tappa: Roncesvalles - Zubiri |
||||||
![]() |
||||||
Roncesvalles la Collegiata |
||||||
|
Dopo essere scesi dai Pirenei attraverso el Puerto de Ibaneta, per quei pellegrini che arrivano dalla Francia, si incontra Roncisvalle, luogo emblematico per eccellenza dell' inizio del cammino , punto di partenza del Camino delle Stelle e testimone, nel corso della sua lunga storia, di importanti avvenimenti storici di grande importanza. Si parte da Roncisvalle dopo aver pernottato nella Collegiata, il suo ostello, ed aver assistito, alle otto della sera del giorno precedente, alla Messa del Pellegrino. Per tutti credenti e non, è un momento di intensa commozione ascoltare i cantici dei sacerdoti all’ interno delle bellissime volte gotiche della Chiesa.
Sveglia collettiva alle ore 6.00 stile naia con il canto dell'alleluia poco apprezzato data l'ora. L'hospitalero accende le luci e 120 "formiche" cominciano a muoversi e preparare gli zaini. Alle 6.30 senza colazione, si è già in marcia tra le nebbie che avvolgono la zona e ci si lascia alle spalle il monastero camminando per un sentiero pianeggiante , che corre parallelo alla strada , circondati da bella vegetazione.
Il cammino attraversa in questa tappa due passi di montagna, l’Alto di Mezkriitz e l’Alto dell’Erro Arriviamo rapidamente a Burguete , che attraversiamo percorrendo la strada principale quindi giriamo a destra e prendiamo un sentiero sterrato che ci condurrà velocemente fino a Espina - Aurizberri.
Abbiamo percorso approssimatamene 7 chilometri. All‘ uscita di Espinal si prende sulla sinistra un sentiero che va direttamente all‘ Alto del Mezkintz , dove una lapide invita a un ringraziamento alla Nostra Signora di Roncisvalle. Si attraversa la strada e si scende per un sentiero che alternato con tratti asfaltati ci conduce a Biscarreta/Guerendiain.
Fuori da questa località, un incrocio di sentieri può farci dubitare sulla direzione da prendere. Seguire le frecce gialle verso il sentiero centrale . Arriviamo così Lintzoain, che troviamo dopo due chilometri. Arriviamo poi a Erro. Una ripida salita in mezzo al bosco ci conduce al mitico Alto de Erro.
Attraversiamo la strada ancora una volta e per un sentiero sassoso ( quattro chilometri circa ) arriviamo a Zubirri che si trova in fondovalle. Prima di arrivarci, ancora sulla cresta della montagna, possiamo contemplare le rovine della Venta del Puerto, antico luogo di sosta per pellegrini. A Zubiri l’unica cosa interessante da vedere e il ponte medievale "de la rabia".
La possibilità di tratti fangosi (soprattutto nella salita al Mezkriitz) o sterrati e di numerose rocce così come l’alternanza con l’asfalto ci impongono attenzione e cautela. Comunque questa resta una delle tappe più belle del cammino, in cui si susseguono boschi di abeti, rovi e pini.
Alto de Mezkíriz :radici e pietre lungo la discesa.
Alto de Erro : Possibili tatti gelati in inverno. Brevi tratti pietrosi.