8a Tappa: Logrono - Najera

Logrono

Lunghezza:
30 km
Tempo:
7 ore
Difficoltà:
**

Ci incamminiamo per Najera; uscendo dal rifugio passiamo dalla “Fuente de los Peregriños”, a Logroño si è potuto ammirare una città il cui centro storico conserva tutta l'atmosfera del borgo medievale, la Rúa Vieja, il viale più antico del capoluogo riojano e la calle Barriocepo sono le strade del Camino che attraversano questa città, non senza prima fermarsi davanti alle Chiese di Santiago el Real, con un'immagine del secolo XVII che rappresenta l'apparizione dell'Apostolo nella battaglia di Clavijo. Si esce dalla città per la Puerta del Camino, attraversando la zona industriale. Qui stanno trasformando i sentieri del cammino in larghe ed asfaltate piste ciclopedonali, belle, ma che tolgono il sapore del cammino antico! Arriviamo al “Pantano de la Grajera”, un grande lago palustre con numerose specie di palmipedi che sguazzano al sorgere del sole; anche questo è un Parco Naturale, e sulla riva destra, sotto una grande pineta, è stata attrezzata una grande area di pic-nic. Dopo aver scavalcato l'autostrada passiamo accanto alle rovine ben conservate dell'antico Hospital de San Juan de Acre prima di entrare in Navarrete, piccolo centro medievale che ha mantenuto l'aspetto con belle vie porticate, poi uscendo dal paese in direzione di Najera, passiamo accanto ad un cimitero il cui portale di accesso, un romanico del XII secolo, è quello dello stesso Hospital de San Juan de Acre che abbiamo visto all'entrata della cittadina. L'Itinerario trascorre poi immerso nei vigneti che fanno della Rioja una terra rinomata per la produzione di vino, verso la più famosa Nájera culla di re e corte del regno Pamplona-Nájera all’epoca del re Don García. Questa cittadina reale protetta dai monti sui quali sono ben visibili i resti del castello e numerose grotte probabilmente usati in passato come eremi, fu tappa del Cammino a partire dall'anno 1030, in cui Sancho el Grande decide di deviare l'Itinerario dei pellegrini. Suo figlio García IV, vuole la tradizione nel 1050 durante una battuta di caccia inseguendo una preda in una grotta, trovò la statua della Virgen posta su un'altare di gigli e ordinò poi edificare il Monastero di Santa María la Real ed un ostello fissando così, definitivamente, il suo carattere di città di pellegrinaggio. Il Monastero, un magnifico tempio gotico edificato su di un altro precedente agli inizi del secolo XV, accoglie il chiostro ed il sepolcro di Doña Blanca, quello di Diego López de Haro, il panteon dei Re ed il Coro, in quell’epoca dei veri e propri capolavori. Najera è una delle città “Minori” del cammino dove vi sono custoditi tesori d'arte di grande valore artistico e storico, forse più di altre titolate e note; meriterebbe ben più di un giorno per poter farsene un’idea.

Difficoltà e varianti del percorso

Da vedere

Alloggio

Dove mangiare a fine tappa

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