11a Tappa: Belodorado - Ages

San Juan de Ortega

Lunghezza:
29 km
Tempo:
7 ore
Difficoltà:
***

Prima di lasciare Belorado possiamo bere come gli antichi pellegrini che ci hanno predeceduto nel cammino dalla sua medievale fontana, e pregare nell'ermita di Nuestra Señora del Belén (Nostra Signora del Presepio), che anticamente era un albergo. Di un certo interesse anche la sua chiesa parrocchiale di Santa María riedificata nel secolo XVI sull'antica chiesa della Vergine della Cappella, conserva interessanti sepolcri, una cappella del Cammino di Santiago ed una bella pala d'altare rinascimentale, la chiesa di San Pedro, del secolo XVII ed il Convento de la Vergine Bretonera. Questa undicesima giornata del Cammino ci porta in primo luogo a Tosantos, comune al quale si entra dopo aver attraversato il ponte del Cato, attribuito ad Alfonso VI. Nel paese è presente un'ermita rupestre, Vírgen de la Plata, circondata da antiche caverne. Poi il tragitto continua fino a Villambista dove la sua chiesa parrocchiale conserva una pala d'altare del secolo XVI e l'Ermita di San Roque un altra proveniente dal convento di San Francesco di Belorado. Prosegue l'itinerario verso Espinosa del Camino, paese costruito su ambedue i lati del Cammino. Si trovano in questo comune le rovine di San Felices, abbazia fondata nel secolo IX dal santo che le dà il nome. Furono sepolti qui sia San Felice e sia il conte Diego Parcelos, insigne uomo che portò a termine il ripopolamento di Burgos. Poi si entra in Villafranca Montes de Oca, cittadina colma di storia, in lei si conservano le rovine dell'Albergo di Sant’Antonio Abad, fondato nel 1830 dalla Regina Juana (Giovanna). Ebbe una cattedrale che fu distrutta dai mussulmani, sui suoi resti venne costruita la Chiesa di Santiago, nel secolo XVIII. Una volta lasciato questo paese l'Itinerario passa per Valdefuentes, in direzione di San Juan de Ortega luogo per me, fra i più mitici ed emblematici del Cammino. Costruire qui, in questo Montes de Oca, una Comunità di monaci dedita all'aiuto dei pellegrini, fu per San Juan imperativo, data la estrema pericolosità dovuta al luogo selvaggio, agli animali feroci ed ai briganti che frequentavano queste foreste. Anche se questo Monastero ha perso in gran parte il suo passato splendore, la sua Iglesia di San Nicolás (S. XII) che conserva il sepolcro del santo fondatore di questa cittadina, San Giovanni, come un baldacchino gotico del sec.XV dove si rappresentano le miracolose scene della vita di San Giovanni con la tomba del Santo, il suo chiostro e la sua imponente mole, tutto sta a testimoniare la volontà di portare aiuto ai pellegrini. Usciti da San Juan si prosegue seguendo la direzione Satovenia e qui, sempre diritti su di un sentiero di terra che conduce a Agés, prima di arrivare, si passa per l'ermita di Nuestra Señora del Rebollar, del secolo XVIII. In questo paese, tempo addietro c’erano delle miniere di ferro, ora si può visitare la chiesa parrocchiale del sec.XVI.

Difficoltà e varianti del percorso

Da vedere

Alloggio