20a Tappa: Ospital del Orbigo - Rabanal del Camino

Puente del Obrigo

Lunghezza:
37 km
Tempo:
8,5 ore
Difficoltà:
****

Da Hospital de Óbrigo ad Astorga si superano alcuni dislivelli di scarsa pendenza, che separano le valli dei fiumi Orbigo e Tuerto, i cartelli indicano a destra un sentiero sterrato e attraversando Villares Órbigo e Santibáñez de Valdeiglesias oppure a sinistra seguendo la statale che conduce direttamente ad Astorga. Nel primo itinerario si risale Crucero de Santo Toribio, si attraversa San Justo de la Vega e si entra quindi ad Astorga, nota ai romani con il nome di Astúrica Augusta. In questa storica e religiosa urbe, che ebbe fino a 25 alberghi, confluiscono gli Itinerari Francese e quello della Plata. Si entra ad Astorga attraverso le vie Puerta Sol e Padres Redentoristas. Successivamente si attraversa la plaza de San Bartolomé e passando per le vie Pío Gullón, Santiago e Santa Marta si arriva alla splendida cattedrale gotica, S.XV, con facciata barocca ed elementi rinascimentali. Troviamo in Astorga il Palazzo Episcopale o Palazzo Gaudí, nel quale trova alloggio il Museo de los Caminos, che espone oggetti di tutte le chiese relazionate con il Cammino di Santiago. Il pellegrino può ammirare anche le mura romane e medievali, l'Ergástula romano e le murate. Lasciato Astorga, comincia una nuova giornata che ci conduce in primo luogo, fino a Valdeviejas. Prima di entrare in questa piccola località si passerà accanto all’eremita dell'Ecce Homo. Poi che fu già albergo per i pellegrini vedrà la chiesa di San Verissimo la cui pala d'altare del secolo XIV è esposta nel Museo de los Caminos di Astorga. L'itinerario attraversa poco dopo Murias de Richivaldo ed arriva a Castrillo de los Polvazares, località che possiede un impressionante complesso architettonico in cui permane impassibile lo spirito della Maragateria (popolazione della regione presso Astorga), e dove si conservano i resti di un accampamento romano. Poi, il tragitto avanza verso Santa Catalina de Somoza, esempio di paese del Cammino di Santiago, con le sue case su ambedue lati del Cammino. Dopo aver lasciato questo piccolo comune, il Cammino entra dalla Calle Real a El Ganso dove nel 1142 c’era un albergo ed un monastero. Nella chiesa di Santiago emerge la cappella dedicata al Cristo dei Pellegrini. Un paio di km. più avanti si conservano in buone condizioni le rovine d La Fucarona, sfruttamento aurifero dei romani. Continua l'Itinerario del Cammino ed arriva a Rabanal del Camino -fine di tragitto per oggi-, nella cui entrata appare un palazzo che in epoca medievale fu Albergo dei Pellegrini. Qui si trova anche una casa, quella dei quattro angoli, nella quale si dice che alloggiò Felipe II. Il camminante può entrare a pregare nella sua eremita di San José (San Giuseppe), o nella chiesa parrocchiale templare, con resti del secolo XII.

Difficoltà e varianti del percorso

Da vedere

Alloggio

Dove mangiare a fine tappa

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